Il Reiki, lo spirito e la trasformazione


"Soltanto per oggi mantieniti libero dalla collera
Solo per oggi, mantieniti libero dalla preoccupazione
Onora i tuoi genitori, chi è più anziano di te, i tuoi professori e i tuoi maestri
Guadagnati da vivere onestamente
Mostra gratitudine verso tutto ciò che vive"
(Mikao Usui)


Queste pagine si propongono di presentare il Reiki in quanto percorso di trasformazione dell'essere, di Ben-Essere globale e di espansione spirituale.
Reiki è una parola giapponese composta da due ideogrammi: Rei e Ki.
In giapponese Rei significa "spirito trascendente", "essenza spirituale" e designa la natura assoluta e lo stato fondamentale di tutti gli esseri, al di là della nascita e al di là della morte.
L'ideogramma comprende l'immagine della pioggia che viene dal cielo, per esprimere la sua origine cosmica e divina. La seconda parte di questo ideogramma significa: "comune", "generale", "corrente" e si potrebbe quasi dire "universale". Questo indica che tale energia divina è comune a tutti gli esseri.
Il Ki significa al tempo stesso "spirito", "energia" e "coscienza", e fa riferimento alla forza originale presente in ogni essere e in ogni cosa. E' la forza contenuta all'interno, un'energia invisibile che anima il visibile.
Questi due termini, Rei e Ki, messi insieme danno l'idea di un'energia illimitata, incondizionata, la cui origine è spirituale; essa è di una purezza assoluta ed è capace di curare il corpo, l'anima e lo spirito: si tratta di un'energia dotata d'intelligenza e d'amore.
La rinascita del Reiki risale alla fine dell'ottocento: Mikao Usui, il suo riscopritore, era pastore e rettore dell'università teologica di Kyoto. Il sistema di cura da lui trasmesso viene oggi chiamato "Reiki-Usui Shiki Ryoho". Esso permette di incanalare l'Energia Universale di Vita grazie all'imposizione delle mani, allo scopo di ripristinare l'armonia globale dell'essere e di curare al tempo stesso i piani fisico, emotivo, mentale e spirituale.
Ogni seduta di Reiki è una seduta di adeguamento, si tratta di ristabilire il corpo, l'anima e lo spirito nella loro pienezza originaria. Il Ben-Essere si produce quando i diversi aspetti dell'essere sono in perfetto equilibrio. NON si può dare all'altro più di quanto sia disposto a ricevere; il Reiki non interviene né manipola; la persona entra nel Ben-Essere quando la sua coscienza è pronta. A ciascuno il suo ritmo, a ciascuno il suo momento.

"IL VERO MIRACOLO NON E' VOLARE IN ARIA.
IL VERO MIRACOLO NON E' CAMMINARE SUL MARE.
IL VERO MIRACOLO E' CAMMINARE SULLA TERRA!"


Qualsiasi processo per poter entrare nel Ben-Essere comporta una trasformazione, ma metamorfosi di cui spesso non siamo coscienti. Talvolta, senza che nulla sia evidente, nella nostra coscienza profonda ha luogo un cambiamento, questo richiede tempo ma quando il processo è terminato, l'effetto "liberazione" si fa sentire, come un tappo di champagne che salta!
Una delle prime chiavi di questa trasformazione verso il Ben-Essere ed ad una maggiore salute globale consiste nel riconoscere la sofferenza che si manifesta, ovvero prenderne veramente coscienza, per accettarla poi pienamente e in modo giudizioso, senza alcuna fuga.
L'accettazione, cioè il riconoscimento della propria condizione, in piena coscienza, sottintende già un inizio di comprensione, un profondo lasciare la presa e un'assenza di lotta contro se stessi, gli altri e il mondo esterno. Tale mancanza di resistenza apre ad una possibilità di cambiamento e di profonda trasformazione. Accettando, ci si libera del giudizio e dal senso di colpa.
Un altro punto che ci sembra determinante riguarda l'atteggiamento di non-violenza da adottare di fronte alla sofferenza. Conviene non lottare contro, poiché se ne riconosce in tal modo il valore pedagogico. Questo si tradurrebbe nel non battersi inutilmente contro se stessi o contro certi aspetti di sé. Oggi sappiamo bene che più si contrasta qualche cosa, più se ne rafforza la realtà e più gli si dà importanza!
L'obiettivo del Reiki non è dunque quello di entrare in guerra contro i sintomi ma bensì quello di ripristinare l'equilibrio dell'intero essere e di agire a tutti i livelli: fisico, emotivo, mentale e spirituale.
Il Ben-Essere si deve raggiungere partendo dalla causa e non dal sintomo. Non ci si può ristabilire profondamente e in modo durevole senza un fondamentale cambiamento di atteggiamento nei confronti del disagio interiore.
Per questo il nostro approccio come operatori Reiki verso il Ben-Essere dovrà essere: colmo d'attenzione, di tenerezza, di cura di sé, d'amore e di compassione.
E soprattutto se vogliamo essere totalmente giusti, di non intervento.
Bisogna tenere sempre presente che noi non decidiamo del Ben-Essere di chicchessia; il Reiki è etico, non manipola, così come non impone una trasformazione se essa non è opportuna, oppure se la persona non ha percorso il cammino necessario per giungervi.

 


L'associazione propone:

-Corsi di I e II livello Reiki per bambini e adulti;
-Trattamenti Reiki ad offerta libera;






"Bisogna attraversare la sofferenza, poiché essa è purificatrice; in realtà la fonte stessa della sofferenza è la purificazione".

 

 

 

 

 

ASSOCIAZIONE LUCE



Via G.Marconi, 18 - 25010 Borgosatollo (BS)

TEL. 030.2500343

 

info@associazioneluce.it